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25/37 12 Gennaio 2004 indice
L’Autorità Catalana condanna European City Guide (also in english version)

-----INIZIO COMUNICATO STAMPA VERSIONE ITALIANA

Generalitat de Catalunya - Departament de Treball, Indústria, Comerç i Turisme - Gabinet de Comunicació - Oficina de Premsa

CONSUM chiede ai cittadini che si trovino davanti a casi di pubblicità ingannevole di sporgere denuncia al 012

COMUNICATO STAMPA

L’Autorità di Catalogna condanna l’impresa European City Guide per pubblicità ingannevole alla sospensione temporanea dell’attività e al pagamento di una multa di 300.000 EUR.
Negli ultimi 4 anni CONSUM ha pubblicato più di 3.500 denunce di imprese e liberi professionisti provenienti da 40 paesi ingannati da European City Guide
Il Governo condanna ECG (European City Guide) sia alla sospensione temporanea dell’attività per 1 anno che al pagamento di una multa di EUR 300.000.Si tratta della terza e massima sanzione che condanna l’impresa per aver fatto pubblicità suscettibile di indurre nell’errore le persone e le imprese alle quali era diretta.
Il Direttore Generale di CONSUM, Josep Tous, ha qui presentato i principali dati della sanzione a ECG e ha inoltre citato altri casi di imprese che realizzano simili pratiche di pubblicità ingannevole.
Le misure disciplinari prese contro questa forma di truffa (vedi sopra) costituisco un grande passo avanti nella lotta contro la pubblicità ingannevole e dimostrano la volontà del Governo catalano nel perseguire queste cattive pratiche.
L’impresa sotto processo agisce attraverso l’invio di lettere personalizzate a piccole imprese e liberi professionisti di tutta Europa, con eccezione della Spagna. Nella lettera si fa riferimento all’attività dell’impresa che consiste nell’edizione di una guida che offre informazioni relative a un Paese o una città. Nella lettera si chiede la conferma dei dati professionali del destinatario e un ordine di inserzione pubblicitaria. La truffa sta nel fatto che viene richiesto il reinvio del documento firmato al solo scopo di confermare i dati che vengono sollecitati, senza che questo implichi l’ accettazione di un contratto di inserzione pubblicitaria.

Altri casi sotto inchiesta Il Direttore Generale di CONSUM ha presentato tre nuovi diversi casi di pubblicità che possono indurre il consumatore all’errore e che attualmente sono sotto processo.

CASO 1: l’impresa trasmette per corriere alle piccole aziende e ai liberi professionisti un documento molto simile alla fattura emessa per la bolletta telefonica. In realtà si tratta di un’offerta di contrattazione di uno spazio pubblicitario su una pagina web. Il destinatario crede si tratti di una fattura telefonica per il rinnovo delle Pagine Grogues (l’invio coincide con il rinnovo che viene fatto agli abbonati) ed effettua il bonifico bancario al numero indicato sulla lettera.

CASO 2: L’impresa utilizza una tecnica simile a European City Guide. Invia a imprese e liberi professionisti un documento con un ordine per un contratto pubblicitario e chiede la verifica dei dati del destinatario con l’obiettivo di inserirli in una banca dati di ricercatori di aziende in Internet. I destinatari che inviano questo documento firmato si vedono recapitare a breve una fattura per l’ordine di una specie di pubblicità che non sono consapevoli di aver richiesto.

CASO 3: l’impresa invia nell’arco di 2 o 3 settimane a piccole imprese o liberi professionisti alcune pubblicità o depliants con tematiche diverse. Successivamente viene inviata una fattura di sottoscrizione alla pubblicità con citato il numero di conto bancario del destinatario che sempre nega di aver trasmesso tali informazioni.


Barcellona, 10 settembre 2003

-----FINE COMUNICATO STAMPA

Il presente comunicato è stato cortesemente tradotto dal catalano all’italiano da Marco Farneda.
Il sito ufficiale dell’Autorità Catalana è www.icconsum.org dove è possibile trovare il testo originale del presente comunicato (alla voce NOTÍCIES in data 10 settembre 2003).
Per ogni ulteriore informazione info@osservatorioaziende.it

-----START PRESS RELEASE ENGLISH VERSION

Generalitat de Catalunya - Departament de Treball, Indústria, Comerç i Turisme - Gabinet de Comunicació - Oficina de Premsa

CONSUM urges all citizens who become aware of deceptive advertising, to report them to 012

PRESS RELEASE

The Court of Catalunya sentences the company named European City Guide for deceptive advertising with temporary suspension of their activity and the payment 300,000 EURO fine.

In the last four years CONSUM has published more than 3,500 denunciations from companies and professionals from 40 different countries deceived by ECG.
The government sentences ECG (European City Guide) both with temporary suspension of their activity for one year and the payment 300,000 EURO fine.
This is the third and heaviest sanction which condemns the company for running an ad which could mislead individuals/people and companies targeted.

Josep Touse, General Manager of Consum, has herewith shown the main data referring to the sanction against ECG and has moreover quoted further cases of companies who run similar deceptive advertising.
The disciplinary measures undertaken against this form of swindle represent a major step forward in the struggle against deceptive advertising and demonstrate the will of the government to prosecute this malpractice.
The company on trial acts through direct mailing to small companies and professionals throughout Europe, with the exception of Spain. The letter mentions the company’s mission which is publishing a guide with information about a country or a city. The mail letter asks for the confirmation of the addresseès professional data and an order form. The swindle consists in the request to return the signed document simply as confirmation of the data requested, without implying the acceptance of an advertising contract.
More cases are being investigated

The General Manager of Consum has presented three new cases of advertising which can mislead the consumer and which are currently on trial

case 1: the company sends via courier to small companies and professionals a document very similar to the phone invoice.
the company sends a document very similar to a telephone invoice via courier to small companies and professionals.
In fact it is an offer for a web ad. The addressee assumes it is a phone invoice for the renewal of the Grouges Pages (the delivery of which coincides with the renewal made by the subscribers) and effects a credit transfer to the bank account indicated in the letter.

case 2: the company uses a method very similar to ECG’s. It sends companies and professionals a document with an order for an advertising contract and asks for verification of the addresseès data in order to add them to a data bank targeted to users seeking companies on the net. The addressees who do sign and send that document back receive an invoice for the order of a type of advertising which they weren’t aware of having requested.

case 3: the company sends SMEs and professionals ads or fliers on different subjects over a 2 to 3 week period. Afterwards they send a subscription invoice quoting the bank account of the addressee who denies he ever transmitted such info

Barcelona, Sept 10th, 2003

-----END PRESS RELEASE ENGLISH VERSION

This release has been kindly translated from Italian to English by Amedeo Scotti.
The official site of the Catalan Authority is www.icconsum.org where you can find the original text of this release.
For further info info@osservatorioaziende.it

L’Autorità Catalana condanna European City Guide (also in english version)

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